Pillole di Know-how
Le esperienze generano valore
solo se condivise


Per molti anni, la cybersecurity è stata una questione di firewall, antivirus e backup. E per molti anni, queste misure di sicurezza, sono state sufficienti. Poi qualcosa è cambiato: si è scoperto che gli attacchi non cominciano il giorno in cui i sistemi si bloccano, in cui arriva una richiesta di riscatto o in cui un cliente chiama dicendo di essere stato truffato. Gli attacchi iniziano molto prima.
La tecnologia Sphere alla base di OverDARK Guardian e di OverDOMAIN
Oggi sappiamo che gli attacchi informatici, sempre più subdoli e sofisticati, iniziano quando una password viene rubata e finisce in un marketplace criminale; iniziano quando qualcuno registra un dominio quasi identico a quello della propria azienda; iniziano quando un criminale passa settimane a studiare l’infrastruttura di un’azienda senza che nessuno se ne accorga.
La maggior parte delle organizzazioni non vede questi segnali. Non perché siano incompetenti, semplicemente perché, fino a pochi anni fa, solo governi, grandi banche, agenzie di intelligence e multinazionali potevano permettersi tecnologie/strumenti – costosi – capaci di raccogliere e analizzare questo tipo di informazioni.
Sphere nasce per cambiare questo paradigma: il suo obiettivo è mostrare a qualunque azienda, di ogni dimensione e settore, ciò che non sta vedendo.
Exposure Intelligence
Cosa sa già il mondo criminale della tua organizzazione?
Immaginiamo una situazione molto semplice.
Il direttore amministrativo di un’azienda accede ogni giorno alla posta elettronica, al portale bancario, al gestionale e ai sistemi Microsoft 365.
Una mattina apre un allegato apparentemente innocuo.
Non succede nulla di visibile; nessun messaggio; nessuna schermata strana; nessun blocco.
In realtà, un malware ha appena copiato password, cookie di autenticazione, informazioni salvate nel browser e altri dati (aziendali/personali/sensibili).
Tutto viene inviato a infrastrutture criminali. Pochi giorni dopo, quelle informazioni vengono messe in vendita (nel dark web).
Nessuno in azienda lo sa.
Passano settimane e a volte anche mesi.
Un criminale acquista quelle credenziali e inizia a verificare se sono ancora attive. Spesso funzionano, anche perché ancora non si ha la cultura di cambiare password periodicamente (oltre che crearle robuste e diverse da sistema a sistema).
Quando l’azienda scoprirà l’incidente sarà troppo tardi e quando si chiederà “quando è iniziato”, la risposta sarà sempre la stessa: molto prima di quanto si pensasse.
Ed è qui che interviene la tecnologia Sphere.
Sphere monitora continuamente fonti di intelligence, archivi di credenziali compromesse, infostealer logs, data breach e ambienti utilizzati dai criminali per scambiare informazioni rubate.
Se compare un indirizzo email aziendale, una password associata all’organizzazione o qualsiasi altra informazione rilevante, Sphere la individua e la segnala, non quando il danno è già avvenuto, ma quando esiste ancora la possibilità di intervenire.
Quando parliamo con un Amministratore Delegato facciamo spesso una domanda molto semplice: “Se questa sera le credenziali del vostro direttore finanziario venissero pubblicate online, l’azienda lo saprebbe domani mattina?”
Nella maggior parte dei casi la risposta è “il silenzio”. Ed è proprio quel silenzio che Sphere vuole eliminare.
Domain & Phishing Intelligence: l’attacco inizia molto prima dell’e-mail
Pensiamo per un momento a come nasce una truffa moderna.
Non nasce quando il dipendente riceve un’email, né quando un cliente effettua un bonifico errato. Nasce molto prima, quando qualcuno registra un dominio, lo configura, copia il sito originale, prepara caselle email credibili, costruisce fiducia, aspetta.
Immaginiamo che la vostra azienda si chiami “Chiusa Aperta” – www.chiusaperta.it
Un criminale registra chiusaaperta.it, oppure chiusa-aperta.it.
A prima vista sembrano domini perfettamente normali.
Molte persone, nella “distrazione” della fretta quotidiana, non noterebbero alcuna differenza.
Dopo alcune settimane, iniziano ad arrivare comunicazioni apparentemente autentiche (perché la criminalità informatica ha studiato bene l’azienda!).
Un cliente inserisce le proprie credenziali, un dipendente apre un allegato, un fornitore comunica la modifica delle coordinate bancarie etc.
La truffa è completata.
Quando il problema emerge, è tardi.
Sphere nasce proprio per intercettare la fase iniziale di registrazione di domini similari: attraverso sistemi di monitoraggio globale dei domini, algoritmi di correlazione e tecnologie di analisi DNS, Sphere ricerca continuamente nuove registrazioni che possano essere utilizzate per imitare il marchio del cliente.
L’obiettivo non è reagire ma scoprire chi sta preparando l’attacco.
Quando parliamo con imprenditori e dirigenti e poniamo la semplice domanda: “Se domani qualcuno registrasse un dominio quasi identico al vostro per truffare, voi, clienti e fornitori, chi se ne accorgerebbe?”. Anche in questo caso la risposta è “il silenzio”.
Questo dovrebbe far riflettere sul fatto che la reputazione, costruita in anni e anni di duro lavoro, può essere compromessa con un clic.
Cyber Decoys & Threat Intelligence: sapere chi sta osservando la tua azienda
Questo è probabilmente il modulo più innovativo di Sphere; per comprenderlo bisogna dimenticare per un momento l’idea tradizionale di sicurezza informatica.
La maggior parte degli strumenti cerca di fermare un attacco.
Sphere cerca di capire chi lo sta preparando.
Pensiamo ad una villa.
Cosa preferireste: scoprire il ladro quando è già entrato in casa, oppure sapere che da settimane qualcuno osserva i cancelli, fotografa le finestre e studia le abitudini della famiglia?
La risposta è evidente. Nel mondo digitale accade esattamente la stessa cosa.
Gli attaccanti studiano, osservano e scansionano, raccolgono informazioni, provano le vulnerabilità, mappano sistemi. Il tutto molto prima di agire.
Sphere utilizza Cyber Decoys (esche) intelligenti: risorse progettate per apparire interessanti agli occhi degli attaccanti ma completamente sotto controllo. Quando qualcuno interagisce con questi ambienti, Sphere raccoglie informazioni preziose: chi è, da dove arriva, cosa sta cercando, quali vulnerabilità sta tentando di sfruttare, quali strumenti sta utilizzando, quali tecniche stanno emergendo nel panorama delle minacce.
Il valore di Sphere è semplice da comprendere: sta aspettando che qualcuno “provi ad entrare”, osservando chi si avvicina alla porta.
Questo servizio di Vulnerability Intelligence è particolarmente consigliato per chi ha server esposti su internet e desidera bloccare tentativi di attacco prima che vadano a buon fine.
Dal punto di vista tecnico, Sphere combina Threat Intelligence, Machine Learning, Cyber Decoys, correlazione automatica e una rete di sensori dislocati nella rete mondiale – Sphere Network Intelligence -, per trasformare miliardi di eventi in informazioni realmente utilizzabili.
Fino a pochi anni fa, questo tipo di capacità era disponibile quasi esclusivamente per grandi organizzazioni, con budget a sei cifre.
Oggi Sphere rende accessibile la stessa filosofia operativa anche a imprese ed enti pubblici che non dispongono di quelle risorse.
La vera proposta di valore di Sphere
Quando un cliente chiede cosa sia Sphere, la risposta non dovrebbe essere “una piattaforma di cybersecurity”.
Sphere è una piattaforma di visibilità che aiuta le organizzazioni a rispondere a tre domande fondamentali:
- Cosa sanno già i criminali della nostra organizzazione?
- Qualcuno sta preparando una truffa utilizzando il nostro nome?
- Qualcuno sta studiando la nostra infrastruttura per colpirci?







