Pillole di Know-how
Le esperienze generano valore
solo se condivise

Con il 2026, la Transizione 5.0 evolve in una misura strutturale a lungo termine, focalizzata sull’iperammortamento, con un’importante estensione dell’ambito applicativo: Digitalizzazione dei Processi, Innovazione Tecnologica ed Efficientamento Energetico, si integrano con Cyber Security IT e OT, Virtual Industrialization e Intelligenza Artificiale.
Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199)
La Legge di Bilancio 2026 introduce rilevanti novità in termini di complessità normativa, ambiti applicativi e meccanismi di incentivazione. Il nuovo quadro di riferimento, che prevede la reintroduzione dell’iperammortamento, non si limita più all’acquisto di beni strumentali materiali (es. macchinari), ma incentiva lo sviluppo di progetti integrati che combinano beni strumentali immateriali (es. software) inseriti in un contesto strutturato di sicurezza informatica IT e OT (es. hardware).
Tali progetti sono finalizzati a garantire la protezione dei sistemi informativi e dei sistemi di controllo industriale, la resilienza delle infrastrutture critiche, la continuità operativa e la conformità ai requisiti normativi in materia di Cyber Security. Le aziende potranno perseguire obiettivi per:
| Evolvere i processi industriali e incrementare la qualità produttiva | #EfficienzaProduttiva #MES |
| Gestire, ottimizzare e monitorare i consumi energetici | #PowerQuality #EnergyDashboard50 #Sostenibilità |
| Proteggere in modo proattivo reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi informatici, danni e accessi non autorizzati, incluse funzionalità di monitoraggio continuo, rilevamento anomalie/minacce e risposta (detection and response) |
#CyberSecurity #MachineLearning #AI |
| Automatizzare la generazione di contenuti, documentazione tecnica, codice e supporto ai processi decisionali |
#IntelligenzaArtificiale #IntelligenzaArtificialeGenerativa #IntelligenzaArtificialeAutonoma |
| Creare modelli virtuali e repliche digitali di processi produttivi, per accelerare l’innovazione, incrementare la produzione, ridurre i costi operativi e minimizzare i fermi macchina lungo le linee produttive reali | #VirtualIndustrialization #DigitalTwin |
Anche se non hai macchinari da interconnettere, potresti sviluppare un progetto 5.0 nei seguenti ambiti: Cyber Security, Virtual Industrialization e Intelligenza Artificiale.
Iperammortamento 2026
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, funzionali alla Transizione 4.0 e alla Transizione 5.0.
Iperammortamento su bene strumentali nuovi materiali e immateriali
Valido per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Beni per la trasformazione tecnologica e digitale
(Allegati IV-V)*
Per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Beni agevolabili per l’autoproduzione energetica
Per autoproduzione da fonti rinnovabili.
Requisito chiave: Origine “Made in EU/SEE”
I beni devono essere prodotti o aver subito l’ultima trasformazione sostanziale nel territorio della Unione Europea/SEE (Spazio Economico Europeo).
*I beni devono rientrare negli elenchi di cui agli allegati IV e V alla legge di bilancio 2026, che hanno sostituito i precedenti allegati A e B.
Allegato V: Beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale: software, sistemi, piattaforme, applicazioni e algoritmi, inclusa sicurezza informatica e AI, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Allegato IV: Beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale: beni 4.0, infrastrutture di sicurezza informatica IT e OT; di calcolo per l’AI e di connettività industriale, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Iperammortamento 2026: l’agevolazione
Art. 1, comma 427, della Legge 30.12.2025, n. 199, introduce la maxi deduzione delle quote di ammortamento per gli investimenti fatti dal 1.1.2026 al 30.9.2028. L’agevolazione è in sostituzione dei precedenti crediti di imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
La norma prevede, ai fini fiscali, una maggiorazione del costo di acquisto con l’aliquota massima del 180% subordinatamente ai beni nuovi prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo.
Le tre fasi della procedura GSE
Il requisito Made in EU/SEE per
beni materiali e immateriali
Controlli e verifiche
sono a cura del GSE
Documentazione essenziale richiesta
Interconnessione dei beni, perizia tecnica
(o autodichiarazione <300k€),
certificazione contabile e
attestazione di origine.
Conservazione dei documenti
È obbligatorio conservare e rendere disponibile tutta la documentazione probatoria, incluse fatture, documenti di trasporto, perizie e certificazioni, fino al decimo anno successivo a quello di completamento dell‘investimento.
Aggiornamenti costanti e date webinar sulla Legge di Bilancio 2026
saranno pubblicati sulla pagina LinkedIn del Network OverIux®.
Con il 2026 la Cybersecurity diventa un pilastro imprescindibile della Transizione 5.0 e 4.0
In un ecosistema industriale in cui macchinari, sensori, impianti produttivi e sistemi gestionali sono sempre più interconnessi, la sicurezza delle infrastrutture digitali (hardware, software, reti, applicazioni e sistemi) diventa prioritaria e strategica.
Infatti, la normativa guarda alla protezione sia dell’Information Technology (IT) sia della Operational Technology (OT), riconoscendo che gli attacchi informatici non colpiscono solo i preziosi dati, ma possono compromettere processi produttivi, sicurezza fisica degli impianti e continuità operativa, con rilevanti conseguenze economiche e reputazionali per le aziende.
Ricordiamo che l’ultimo Rapporto Clusit (I semestre 2025) ha individuato nelle imprese manifatturiere italiane il principale obiettivo della criminalità informatica, confermando come la sicurezza industriale rappresenti oggi una leva strategica imprescindibile per la competitività, la resilienza e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale.
Attacchi al settore Manifatturiero
Il 2025 sembra destinato a stabilire un nuovo massimo storico

Nel primo semestre 2025, gli attacchi verso il settore manufacturing hanno quasi eguagliato il totale registrato nell’intero 2024
| Fonte: Rapporto Clusit ottobre 2025
Possiamo affermare che le nostre aziende manifatturiere sono nel mirino della criminalità informatica per due motivi principali:
- Sono bersagli di valore (dati, informazioni, brevetti, segreti industriali, etc) indipendentemente dalla dimensione e dal settore.
- Sono bersagli facili in quanto non provviste di adeguati sistemi di monitoraggio, difesa e risposta al rischio informatico (approccio proattivo alla Cyber Sicurezza).
In pratica, la sicurezza IT/OT diventa parte integrante dei benefici fiscali, riflettendo la consapevolezza che innovazione e protezione devono procedere insieme.
Un sistema digitalizzato e interconnesso non può funzionare senza solide strategie di difesa dal rischio informatico.
Cresce la complessità della Transizione 5.0: come possiamo affrontarla insieme?
La Transizione 5.0 delinea un quadro articolato nel quale ambiti a loro volta complessi devono integrarsi, previa acquisizione di consapevolezza, da parte di tutta l’azienda, sui percorsi da intraprendere.
Il Network Overlux® è strutturato per governare l’intera complessità della Transizione 5.0, in tutti i suoi ambiti, grazie all’integrazione di competenze multidisciplinari, coordinate all’interno di un modello operativo e organizzativo consolidato, iniziato nel lontano 2015 con la Transizione 4.0.
Fin dalla sua nascita, l’obiettivo del Network è stato quello di “rendere semplice la complessità” dell’innovazione, orchestrando soluzioni end-to-end con copertura totale delle esigenze delle aziende.
Questo approccio consente di offrire al cliente un unico interlocutore, sollevandolo dall’onere di coordinare una pluralità di fornitori e di gestire le criticità tipiche dei progetti complessi di Transizione 4.0 e 5.0
Affrontiamo insieme la complessità del fare impresa oggi.
INNOVAZIONE
DIGITALE
SOSTENIBILE
&
PROTETTA
per lo sviluppo delle imprese
Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199)
La Legge di Bilancio 2026 introduce rilevanti novità in termini di complessità normativa, ambiti applicativi e meccanismi di incentivazione. Il nuovo quadro di riferimento, che prevede la reintroduzione dell’iperammortamento, non si limita più all’acquisto di beni strumentali materiali (es. macchinari), ma incentiva lo sviluppo di progetti integrati che combinano beni strumentali immateriali (es. software) inseriti in un contesto strutturato di sicurezza informatica IT e OT (es. hardware).
Tali progetti sono finalizzati a garantire la protezione dei sistemi informativi e dei sistemi di controllo industriale, la resilienza delle infrastrutture critiche, la continuità operativa e la conformità ai requisiti normativi in materia di Cyber Security. Le aziende potranno perseguire obiettivi per:
| Evolvere i processi industriali e incrementare la qualità produttiva | #EfficienzaProduttiva #MES |
| Gestire, ottimizzare e monitorare i consumi energetici | #PowerQuality #EnergyDashboard50 #Sostenibilità |
| Proteggere in modo proattivo reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi informatici, danni e accessi non autorizzati, incluse funzionalità di monitoraggio continuo, rilevamento anomalie/minacce e risposta (detection and response) |
#CyberSecurity #MachineLearning #AI |
| Automatizzare la generazione di contenuti, documentazione tecnica, codice e supporto ai processi decisionali |
#IntelligenzaArtificiale #IntelligenzaArtificialeGenerativa #IntelligenzaArtificialeAutonoma |
| Creare modelli virtuali e repliche digitali di processi produttivi, per accelerare l’innovazione, incrementare la produzione, ridurre i costi operativi e minimizzare i fermi macchina lungo le linee produttive reali | #VirtualIndustrialization #DigitalTwin |
Anche se non hai macchinari da interconnettere, potresti sviluppare un progetto 5.0 nei seguenti ambiti: Cyber Security, Virtual Industrialization e Intelligenza Artificiale.
Iperammortamento 2026
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, funzionali alla Transizione 4.0 e alla Transizione 5.0.
Iperammortamento su bene strumentali nuovi materiali e immateriali
Valido per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
*I beni devono rientrare negli elenchi di cui agli allegati IV e V alla legge di bilancio 2026, che hanno sostituito i precedenti allegati A e B.
Allegato V: Beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale: software, sistemi, piattaforme, applicazioni e algoritmi, inclusa sicurezza informatica e AI, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Allegato IV: Beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale: beni 4.0, infrastrutture di sicurezza informatica IT e OT; di calcolo per l’AI e di connettività industriale, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Iperammortamento 2026: l’agevolazione
Art. 1, comma 427, della Legge 30.12.2025, n. 199, introduce la maxi deduzione delle quote di ammortamento per gli investimenti fatti dal 1.1.2026 al 30.9.2028. L’agevolazione è in sostituzione dei precedenti crediti di imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
La norma prevede, ai fini fiscali, una maggiorazione del costo di acquisto con l’aliquota massima del 180% subordinatamente ai beni nuovi prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo.
Le tre fasi della procedura GSE
Aggiornamenti costanti e date webinar sulla Legge di Bilancio 2026
saranno pubblicati sulla pagina LinkedIn del Network OverIux®.
Con il 2026 la Cybersecurity diventa un pilastro imprescindibile della Transizione 5.0 e 4.0
In un ecosistema industriale in cui macchinari, sensori, impianti produttivi e sistemi gestionali sono sempre più interconnessi, la sicurezza delle infrastrutture digitali (hardware, software, reti, applicazioni e sistemi) diventa prioritaria e strategica.
Infatti, la normativa guarda alla protezione sia dell’Information Technology (IT) sia della Operational Technology (OT), riconoscendo che gli attacchi informatici non colpiscono solo i preziosi dati, ma possono compromettere processi produttivi, sicurezza fisica degli impianti e continuità operativa, con rilevanti conseguenze economiche e reputazionali per le aziende.
Ricordiamo che l’ultimo Rapporto Clusit (I semestre 2025) ha individuato nelle imprese manifatturiere italiane il principale obiettivo della criminalità informatica, confermando come la sicurezza industriale rappresenti oggi una leva strategica imprescindibile per la competitività, la resilienza e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale.
Attacchi al settore Manifatturiero
Il 2025 sembra destinato a stabilire un nuovo massimo storico

Nel primo semestre 2025, gli attacchi verso il settore manufacturing hanno quasi eguagliato il totale registrato nell’intero 2024
| Fonte: Rapporto Clusit ottobre 2025
Possiamo affermare che le nostre aziende manifatturiere sono nel mirino della criminalità informatica per due motivi principali:
- Sono bersagli di valore (dati, informazioni, brevetti, segreti industriali, etc) indipendentemente dalla dimensione e dal settore.
- Sono bersagli facili in quanto non provviste di adeguati sistemi di monitoraggio, difesa e risposta al rischio informatico (approccio proattivo alla Cyber Sicurezza).
In pratica, la sicurezza IT/OT diventa parte integrante dei benefici fiscali, riflettendo la consapevolezza che innovazione e protezione devono procedere insieme.
Un sistema digitalizzato e interconnesso non può funzionare senza solide strategie di difesa dal rischio informatico.
Cresce la complessità della Transizione 5.0: come possiamo affrontarla insieme?
La Transizione 5.0 delinea un quadro articolato nel quale ambiti a loro volta complessi devono integrarsi, previa acquisizione di consapevolezza, da parte di tutta l’azienda, sui percorsi da intraprendere.
Il Network Overlux® è strutturato per governare l’intera complessità della Transizione 5.0, in tutti i suoi ambiti, grazie all’integrazione di competenze multidisciplinari, coordinate all’interno di un modello operativo e organizzativo consolidato, iniziato nel lontano 2015 con la Transizione 4.0.
Fin dalla sua nascita, l’obiettivo del Network è stato quello di “rendere semplice la complessità” dell’innovazione, orchestrando soluzioni end-to-end con copertura totale delle esigenze delle aziende.
Questo approccio consente di offrire al cliente un unico interlocutore, sollevandolo dall’onere di coordinare una pluralità di fornitori e di gestire le criticità tipiche dei progetti complessi di Transizione 4.0 e 5.0
Affrontiamo insieme la complessità del fare impresa oggi.
INNOVAZIONE
DIGITALE
SOSTENIBILE
&
PROTETTA
per lo sviluppo delle imprese











